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Il Campo e Il mercato nel Campo
Pubblicato da Daniela in Storia senese • 18/11/2009 19.56.50
La realizzazione di una piazza adibita a spazio di rappresentazione del potere pubblico e di mercato risale alla seconda metà del XII secolo quando i consoli del Comune di Siena procedettero all'acquisto di una serie di terreni nell'area dell'attuale Campo.
La costruzione di un muro di terrazzamento che delimitava lo spazio verso valle e su cui si realizzerà il futuro Palazzo dei Signori dette la prima concreta sistemazione alla piazza.
Da subito il Campo ospitò il mercato, che con esso, indissolubilmente, si identificò.
Durante il XIII secolo si susseguirono opere di sistemazione del terreno e miglioramenti alle vie d'accesso, mentre i privati accrebbero e abbellirono i palazzi che avevano l'affaccio sulla piazza, seguendo l'attenta normativa sul decoro imposta dalle autorità cittadine.
Al tempo del Costituto (1309-10) il Campo aveva raggiunto una configurazione ben definita, già molto simile all'attuale.Mancava solo la mattonatura interna, che venne eseguita intorno agli anni 40 del Trecento.

Il mercato

Siena durante il XIII secolo era divenuta una realtà urbana dalle grandi dimensioni.Rilevante nella gestione della città era naturalmente il mercato che rappresentava una delle principali forme di approvvigionamento e allo stesso tempo un importante settore dell'economia senese.
La grande crescita demografica della città aveva attratto sempre più operatori nel Campo, tanto che, ad inizio del Trecento, il mercato era divenuto così caotico da necessitare una riorganizzazione che ne garantisse l'ottimale svolgimento.
A tal fine si provvide a ridefinire la distribuzione delle postazioni.Si decise che le attività di vendita fossero raggruppate per tipologie ed in spazi ben distinti, anche con il fine che una parte della piazza restasse libera.
Il Sabato i venditori diretti provenienti dal Contado avrebbero dovuto sistemarsi nella zona prossima a Via Porrione, mentre le altre attività artigianali progressivamente verso il centro della piazza.
I banchi dovevano essere disposti in linee rette, separate da corridoi di un'ampiezza di almeno 4 metri per rendere agevole il passaggio.Anche le botteghe presenti intorno alla piazza avrebbero potuto porre all'esterno un proprio banco, ma occupando uno spazio di non più di un metro dal muro del locale.

Le professioni del mercato

Ogni Sabato il "mercato grande" accoglieva nel Campo moltissimi venditori che commerciavano prodotti di ogni sorta.
La "regina" del mercato era senza dubbio la treccola, rivenditrice di verdura, ortaggi, legumi e prodotti di derivazione animale come latte, uova, formaggio.
Tanti erano anche i carnaioli che offrivano le loro carni macellate e la selvaggina, così come importante era la presenza dei pizzicatoli, i commercianti più versatili, che vendevano dai salumi alle spezie, dai formaggi alle farine, dal sapone alla carta.
Di assoluto rilievo poi, il ruolo dei coltivatori diretti che portavano in città i prodotti dell'orto e delle raccolte stagionali.Il mercato del Campo ospitava anche molti artigiani.
Numerosi erano i banchi di calzolai e cuoiai che vendevano scarpe e lavorati in cuoio, così come gli spazi occupati dai venditori di stoffe che offrivano tessuti di seta, di lana, di lino, di canapa.
Nel Campo si trovavano postazioni di coppai, venditori di vasellame, di cestaioli, venditori di gerle, ceste e panieri e di barlettai, venditori di botti e barili dalla varie dimensioni.
Rilevante infine, la presenza di particolari figure, i rigrettieri, che commeriavano merce usata.Da loro si comprava un po' di tutto: lenzuola, coltri, lettiere, sacconi, tovaglie, vestiti, scarpe, suppellettili della casa ed ognii sorta di utensili e attrezzi da lavoro.

Dopo 700 anni...

il Campo, in via eccezionale, è tornato ad essere area di commercio e di relazioni sociali.
Il 14 Novembre scorso la piazza è stata occupata in quelle zone che indicarono agli inizi del Trecento le autorità comunali, ripresentando l'organizzazione del mercato medievale con il medesimo allineamento dei banchi, la distinzione tra due grandi aree di vendita, quella alimentare e quella merceologica, e raggruppando all'interno i commercianti divisi per tipologie.
I prodotti sono stati esposti su supporti per la vendita riproducenti quelli del passato e in sintonia con il decoro della piazza.
Alcuni artigiani hanno arricchito il mercato eseguendo dal vivo le loro lavorazioni.
Come le botteghe dell'epoca, anche gli esercizi commerciali attorno alla piazza hanno potuto esporre all'esterno i loro prodotti e offrire cibi e bevande ai visitatori.
L'evento si ripeterà eccezionalmente il 13 Marzo 2010.




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